Primaziones...

92/100, Robert Parker - Wine Advocate - Novembre 2017 - Cuvée Tendresse millésime 2008
93/100, Robert Parker - Wine Advocate - Novembre 2017 - Champagne Légende millésime 2005 et Légende millésime 2006
Medaglia d'Argento, Effervescents du Monde 2017 - Champagne Brut millésime 2012

Medaglia d'Ora, champagne brut vintage 2010 Concorso "Prix Plaisir" 2017 Bettane + Desseauve

Medaglia d'Argento, champagne brut vintage 2009
 and Cuvee Tendresse vintage 2008 Concorso "Decanter World Wina Awards 2016".

vi-argent-2016Medaglia d'Argento, champagne brut vintage 2009
Concorso "Vinalies Internationales 2016" and Medaglia d'ORO, concorso "Vinalies Nationales 2016".

 

Medaglia d'Argento, champagne brut vintage 2008
Concorso "Premium Select Wine Challenge Prowein 2015"

AWC Vienna International Wine Challenge 2014

  • Medaglia d'Argento
    champagne brut vintage 2008
  • Medaglia di Bronzo
    Cuvée Tendresse vintage 2006.

Guida Vins & Santé 2016 :

  •  Cuvée Tendresse millésime 2006 : "Bellissimo abito giallo-verdino ben supportato da riflessi cristallini. Immediatamente, il bouquet ci porta in una marea di profumi opulenti di frutti bianchi maturi, risvolti legnosi, di pasta sfoglia, di crosta di pane, di biancospino con netti sentori calcarei. In bocca un bella sensazione cremosa inonda il palato, portando con sé sapori di composta di pere, ricordi di mela cotogna, cannella, crema catalana e sentori gessosi. Il finale, di rara lunghezza, mantiene a lungo nel palato note di vaniglia. La Cuvée Tendresse 2006 può essere goduta alla perfezione su una insalata di astice con asparagi, o su un rombo in salsa bernese ".
    IPT: 7.2
    504mg / l di polifenoli totali
    80.2 kcal per bicchiere da 10 cl

  • Champagne Brut Vintage 2008 : "Bel colore giallo con uno splendido riflesso perlaceo. Buon naso aromatico, fine e preciso, sui profumi di pompelmo, mango, mela cotogna e noce moscata. Bocca molto bella, cremosa, con equilibrio perfetto, sostenuto da un'acidità ben integrata che catalizza aromi di frutta bianca (pesca, mela), nocciole, pasta di mandorle, leggeri sentori di legna bruciata e note minerali. Bel finale con accenni d'agrume.
    Un gran valore, sicuro, da servire con tranci di salmone al cartoccio ".
    IPT: 5.9
    413mg / l di polifenoli totali
    77 kcal per bicchiere da 10cl
    SO2 totale: 51mg / l - SO2 libera: 1 mg / l
    Rame: 0.03mg / l

 

Guida Véron des Champagnes 2016
Presentazione ordinata e sfavillante.

Cuvée Tendresse millésime 2006

  • Vista: Colore dorato con riflessi verdi accennati. Bolle fini. Cordone di raffinate bollicine.
  • Naso: Aperto, rivela una composizione sapore armonico. Profumi di mela e pera confit, accompagnati da note di agrumi, albicocca e fiori bianchi, delicatamente iodato e mentolato, molto tipiche dello Chardonnay, uvaggio esclusivo di questo vino (Champagne Blanc de Blanc, solo Chardonnay).La maturità, completa, si rivela successivamente, risultato di 6 anni di affinamento sulle fecce, con sfumature dolci di miele, cera d'api, note sottilmente tostate e appena boscose.
  • Bocca: La bocca si apre su una tensione vibrante, sottolineata da una mineralità rara, rinforzata dalla accurata selezione del primo succo, più puro per merito della pressatura leggera delle uve (tête de cuvée), e il giudizioso blocco della fermentazione malolattica su vini di base.Calore avvolgente, di seta, con una legnosità delicata ottenuta dalla maestria nella vinificazione e nell'affinamento dei vini in botti per 5-6 anni in media, di cui 6 - 9 mesi con rari passaggi di batonnage (*). Finale denso e ricco.Grande lunghezza in bocca.Con questo Blanc de Blanc 2006 Cuvée Tendresse, Delphine Brulez, enologo dello Champagne Louise Brison, è stata in grado di selezionare le migliori uve dei suoi vecchi filari con basse rese, piantati nel 1986 e nel 1987, nel cuore della terra di Noè-Mallet per proporci una toccante e sorprendente interpretazione della grande annata 2006.Senz'altro da bere come aperitivo, ma regge molto bene anche piatti forti e intensi, per esempio animelle di vitello brasate al tartufo e Madera.

(*)LA TECNICA DEL BATONNAGE
La tecnica del batonnage è diventata una prassi quasi consueta nelle cantine. Sono sempre piu' i vini, specialmente bianchi, in cui viene usato questo metodo che consiste nel "rimescolare" le fecce fini o nobili alla massa del vino in affinamento nelle barriques, utilizzando un bastone (baton) di forma particolare. Lo scopo di questa operazione è quello di conferire più profumi e intensità di sapore ai vini finali, e si può confermare che tutto ciò è vero. Infatti, nella stragrande maggioranza dei casi, i vini che alla degustazione olfattiva prima ed alla gustativa poi, hanno maggiore intensità sono proprio quelli ottenuti usando questa tecnica. La difficoltà del Batonnage è stabilire la quantità di operazioni da ripetersi. L'equilibrio del risultato dipende molto dall'esperienza del produttore.

E ancora: una nota da 14/20 in Gault & Millau per lo Champagne Louise Brison Cuvée Tendresse millésime 2006

  •  "Le bolle lasciano intravvedere la vivacità di questo vino. Le note leggermente vinose si aprono bene al palato. Una Cuvée classica di bel carattere, che accompagna perfettamente un intero pasto."
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